Finalmente la verità su shahtoosh…

Abbassa la voce e mi sussurra “shahtoosh”, poi apre con cura il pacchetto saldamente annodato di una stoffa, che ha appena tolto dal suo bancone.

Shahtoosh … Lo scialle dei re, così dolce, così fine, così leggero, così caldo. Mai uguale…

Shahtoosh … La parola magica che fa brillare di invidia gli occhi di tutte le fashioniste del pianeta…

Shahtoosh … La parola tabù, che minaccia di estinguere il chiru, l’antilope tibetana selvaggia, che viene cacciata e abbattuta per il suo piumino.

Shahtoosh? Andiamo dunque:  in questa bottega cachemiri per turisti di Jaïpur?

Diffidate?

Avete ragione.

Da secoli lo shahtoosh è tessuto a Srinagar, in Cachemire, e nonostante il divieto di vendita, lo è ancora.

Ecco dunque 5 verità sullo shahtoosh:

 

Shahtoosh naturaleLo shahtoosh è ancora intessuto a Srinagar

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1 – lo shahtoosh è raramente puro. È mescolato al 75 o al 50% con della pashmina.

Avete il 99% di probabilità di cadere su un falso. Nel migliore dei casi sarà una pashmina mista a peli spessi di chiru (le fibre spesse e brillanti).

 

il cosiddetto shahtoosh non è più puro ma mescolato con la pashmina

2 – Lo shahtoosh è incomparabile. Sotto l’impero moghol, era lo scialle dei re. Il suo prezzo e la sua rarità derivavano dal modo di ottenere la fibra: essendo l’antilope tibetana un animale selvaggio e pauroso, bisognava raccoglierne il suo piumino nelle montagne dell’Himalaya, sui cespugli dove andavano a sfregarsi.

Niente è più fine, più dolce, o più caldo di uno scialle di shahtoosh: certamente il tocco è un po’ più leggero di uno scialle di pashmina. Le tinture alterano sempre un po’ la qualità delle fibre, è sempre tessuto in piumino naturale: la sua tonalità varia dal beige al grezzo. Uno shahtoosh assomiglia molto alle pashmine naturali, come il vero scialle pashmina 100% cashmere beige naturale.

 

3 – Lo shahtoosh è molto costoso. Sì, anche in India. Prezzo di fabbricazione a Srinagar: 60 000 RP ossia 850€, o 2000€ per lo shahtoosh bianco, più raro. In una boutique di Delhi sarà venduto come minimo il doppio, illegalmente.

 

4 – Per questo motivo lo shahtoosh non si trova mai sotto il bancone, nemmeno avvolto preziosamente. E’ riposto in cassaforte, sì, sì, in cassaforte. Ma allora questo venditore cachemiri sta mentendo…?

 

Lo shahtoosh è così costoso che è tenuto nella cassaforte

 

5 – lo shahtoosh non minaccerebbe la specie chiru dato che il piumino sarebbe raccolto sempre alla vecchia maniera, sui cespugli contro i quali l’antilope si sfrega quando fa troppo caldo… Tutta questa storia di bracconaggio sarebbe una cospirazione internationale…”

Ovviamente il fabbricante che mi racconta ciò predica evidentemente per la sua parrocchia.

In realtà, per ottenere la quantità di peluria necessaria per la tessitura di un singolo scialle, vengono abbattute 3-5 antilopi tibetani, il che spiega perché la popolazione di questi animali sia passata nello spazio di un secolo di oltre un milione d’ individui a meno di 75.000. In pericolo di estinzione, l’antilope del Tibet è diventata una specie protetta nel 1979, mentre nello stesso anno il commercio di shahtoosh fu bandito a livello internazionale.

Quindi riassumiamo. Per proteggere dal bracconaggio l’antilope tibetana, che viene abbattuta per il suo piumino, il commercio di shahtoosh è bandito in tutto il mondo. Chiunque ne acquisti o venda è punibile con una multa o addirittura con una condanna a una pena detentiva. Tuttavia, data la richiesta, sono ancora tessuti a Srinagar, poi venduti sotto copertura in India o nei grandi centri commerciali del Medio Oriente.

Quanto al commerciante cachemiri che pretende di vendervene una durante il vostro soggiorno in Rajasthan, approfitta solo della credulità dei turisti…

Ecco un bambino chiru, non è adorabile?

L'antilope tibetana deve essere uccisa per recuperare il piumino

Princesse Moghole si impegna a proteggere la vita animale e, di fronte alla richiesta, ha scelto di offrirti un equivalente eco-responsabile di shahtoosh: è la TOOSH Pashmina. È tessuto allo stesso modo dello shahtoosh, ma con la migliore qualità “pashm” delle capre himalayane, da artigiani rinomati per l’eccellenza della loro tessitura. Questo eccezionale prodotto è prodotto in piccole serie e, secondo le confidenze dell’artigiano, venduto per shahtoosh (e allo stesso prezzo!) da commercianti senza scrupoli.

Ho scoperto la collezione di TOOSH Pashminas, 100% puro cashmere dall’Himalaya.

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